Per un' Astrologia del nuovo Millennio

Paolo Bashir Ansaloni

L’astrologia ha accompagnato la storia dell’umanità per millenni, considerata quale scienza nobile e sacra; solo nei secoli piu’ recenti è stata condannata dalla visione scientifica materialista, che l’ha relegata tra le arti di superstizione e di inganno, in quanto i suoi postulati non sono compatibili con la visione materialista; anche se, ironia della Storia, sia Galileo che Newton, fondatori della fisica meccanica classica, erano astrologi professionisti.
L’ossessione materialista di ricondurre tutto alla mera realtà sensoriale, negando in definitiva l'esistenza di tutti i fenomeni sottili (ovvero non direttamente percepibili dai sensi e dalle strumentazioni contemporanee e comunque riconducibili alla mente pratico-razionale) ha portato ad una visione del mondo quale composto da fenomeni separati e considerabili separatamente ed ad una visione della vita analoga a quella di una macchina, riducendo noi stessi alla stregua di macchine.
Nella storia della civiltà occidentale la ricerca e lo studio della realtà interiore dell’uomo, se comparati alla storia delle civiltà orientali, sono evidentemente sacrificati a vantaggio dei fenomeni esterni ed delle scienze materiali, come se l’osservatore stesso non ne facesse parte; lasciando al severo dogma della Chiesa Romana il resto della partita. Basti dire che abbiamo dovuto attendere Cartesio perché l’uomo venisse riconosciuto come essere pensante e addirittura fino ai giorni nostri perché il pensiero scientifico - di ispirazione quantistica - riconoscesse l’uomo quale essere cosciente o più correttamente parte di un “campo unificato di coscienza autoconsapevole”

Eppure da sempre l’atto d’amore e l’atto creativo esistono e vengono incontestabilmente da noi sperimentati e riconosciuti anche se la scienza classica non e’ mai riuscita a definirne nè le cause nè la meccanica; cio’ non toglie che essi siano una delle componenti piu’ ricche e pregnanti del nostro vivere.
Essi infatti nascono da una pura e diretta espressione della coscienza originaria, al di là dell' identità egoica, che permette una sorta di salto quantico: l'esperienza esistenziale della non separazione.

La rivoluzione che sta avvenendo ai giorni nostri nel campo della fisica quantistica (Einstein, Bohm, Schrodinger ed altri) sta riportando una concezione unitaria del mondo in cui l’idea della separazione tra i fenomeni risulta essere solo un artificio della nostra mente: le teorie della Sincronicita’, del Campo Unificato o della non Localita’ propongono una nuova visione dell’universo che finalmente presenta non solo affinità con la visione dei Maestri Illuminati di tutti i tempi, ma anche compatibilità con i postulati della metodologia astrologica. Gautama il Buddha, per esempio, definì i fenomeni come: impermanenti, relativi ed interdipendenti proponendo così una visione del mondo, estremamente moderna ed attuale, di unità tra microcosmo e macrocosmo. Inoltre tutte le tradizioni cosidette spirituali (termine troppo spesso abusato, purtroppo) vedono il mondo, i fenomeni tutti e l’uomo come parte di un tutto e non come entità separate; l’astrologia stessa postula che ciò che avviene nelle sfere celesti è analogo a ciò che avviene nella sfera terrestre.

E’ un dato di fatto che il grande pubblico (particolarmente in Italia, paese che vantava avanguardie in tutti i campi) non ha ricevuto tuttora sufficienti informazioni riguardo questa nuova visione scientifica, la quale influenzerà profondamente lo sviluppo del pensiero nel nuovo millennio.
Per capire meglio la portata di questa rivoluzione e come si stia creando un vero e proprio movimento per una nuova visione dell’uomo e del mondo, trovo interessanti e raccomandabili, per esempio, la ricerca e la visione di Deepak Chopra, di Gregg Braden e, tra gli italiani, di Vittorio Marchi.

L’Astrologia Siderale poggia le sue basi non sul semplice dato astronomico, come a molti piacerebbe ridurla, ma sul superamento di una visione antropocentrica e di separazione (di medioevale ed ecclesiastica memoria) verso l’unità dell’uomo e dell’ universo tutto. Verso un visione di un campo unificato in cui la percezione dell’evento come fenomeno locale e’ il limite dell’interpretazione della mente; in realtà quel fenomeno é sincronicità tra le connessioni non-locali del nostro sistema di riferimento con i piani celesti del sistema solare e della galassia .
Se ne deduce che l’Astrologia non può e non deve essere considerata nel contesto di un sistema scientifico classico basato sul rapporto causa-effetto, né ridotta all'interpretazione dell’influenza del movimento meccanico dei corpi celesti sul corpo terrestre (anche se in verità qui è irresistibile la tentazione di ipotizzare che, se la teoria dei neutrini venisse dimostrata, si schiuderebbe la possibilità di un modello astrologico siderale molto immediato ed intuitivo); è invece possibile comprendere meglio il senso della metodologia astrologica riferendoci alla visione dell’universo olografico di David Bohm: ogni frammento della pellicola dell’ologramma contiene l’informazione di tutto l’ologramma; ovvero ogni fenomeno contiene l’informazione di tutto il creato. Ogni fenomeno è parte inseparabile del tutto.
Ogni fenomeno, a qualunque distanza, semplicemente diviene interazione; non esiste un concetto di distanza che separa gli eventi o gli oggetti; tutti interagiscono tra loro.

Questi presupposti sono assolutamente analoghi alla visione che faceva anticamente dell’Astrologia una Scienza Sacra, ovvero oltre le leggi della fisica dei corpi materiali.

In questo senso è necessario aggiungere che l’Astrologia Siderale è l’Astrologia Originaria (tutte le astrologie sono nate dall’osservazione del cielo e come tali siderali) e che è rimasta nei secoli, anche se occultata, quale Scienza Sacra - definita talvolta Astrologia Esoterica o talvolta Astrologia Ermetica – in quanto, una volta compresa, ti libera dalla visione costretta nel soggettivo (individualità - personalità separata) e ti pone in relazione con i piani della realtà macrocosmica.
Per questo l’Astrologia non può che essere siderale: siamo tutt’uno con le stelle.
(aprile 2008)

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