| L'Astrologia
antica utilizza lo “Zodiaco Siderale”.
Quest'affermazione ha bisogno di una spiegazione, perché la maggior
parte delle persone è convinta che esista un unico Zodiaco. Nell'Astrologia
moderna infatti viene utilizzato un tipo di Zodiaco che si chiama “Zodiaco
Tropicale”, che è differente da quello Siderale. Generalmente
si crede che se leggiamo su un calendario o se ci viene detto che il
Sole o un pianeta si trova in una determinata costellazione sia proprio
così. Nella maggior parte dei casi ciò non è vero
da un punto di vista astronomico, ovvero dal punto di vista delle osservazioni
dirette. E' indubbio che questa verità scientifica può
essere sconcertante per molte persone, ma non ha bisogno di molte spiegazioni,
basta alzare gli occhi al cielo in una notte qualsiasi e scoprire che
i pianeti si trovano in posizioni e costellazioni
diverse da quelle indicate dall'Astrologia odierna.
Lo Zodiaco Tropicale usato in occidente prende come unico riferimento
il Sole, ed afferma che tutti gli anni al momento dell'equinozio di
primavera il Sole entra nel segno dell'Ariete. Ciò non è
vero da un punto di vista astronomico.
In realtà la posizione del Sole
in un determinato giorno dell'anno rispetto alle stelle fisse ed alle
costellazioni cambia leggermente ogni anno. La causa di questo movimento
rispetto alle stelle fisse è il fenomeno della “precessione
degli equinozi”. Questo fenomeno ciclico fa sì che il punto
dell'equinozio effettui una rivoluzione completa attraverso le stelle
dello Zodiaco in un determinato tempo. In età storica, 1.717
anni fa (nel 285 d.C.), i due zodiaci coincidevano, così in realtà
lo Zodiaco Tropicale mostra la posizione astronomica che i pianeti avevano
circa 1.717 anni fa .
Lo Zodiaco Tropicale non ha quindi nessun riferimento con le osservazioni
astronomiche dirette. Esso si basa unicamente sul sistema Terra-Sole
e sui punti stagionali degli equinozi e dei solstizi. Lo Zodiaco Siderale,
al contrario, è perfettamente supportato dalle osservazioni astronomiche
dirette. Nell'Astrologia originaria quando si segnala che un determinato
pianeta si trova in una particolare costellazione, si afferma un verità
astronomica, che può essere facilmente verificata da chiunque.
L'apparente percorso del Sole nel cielo durante tutto l'anno è
chiamato eclittica. Lo Zodiaco, corrisponde alla fascia di cielo che
si estende per 8-9 gradi su entrambi i lati dell'eclittica dove si muovono
i pianeti.
Nello Zodiaco Siderale questo percorso di 360 gradi nel cielo viene
diviso in 12 parti di 30 gradi ciascuna. Queste 12 parti sono i 12 segni
zodiacali.
Peculiarità dello Zodiaco Siderale
Lo Zodiaco Siderale presenta una peculiarità degna di nota, ovvero
il fatto di avere un orientamento. Più precisamente esso è
orientato verso il centro della nostra galassia, che è un punto
nella costellazione del Sagittario. L'esatta posizione di questo punto
non è ben definita, ma con buona approssimazione lo possiamo
porre a 6° 40’ nel Sagittario dal punto di vista Siderale.
Nella tradizione indiana esso è chiamato l’ombelico di
Dio. Secondo la cosmogonia Indù dall’ombelico di Dio sarebbe
nato l’intero universo materiale.
Questa zona della nostra galassia è particolarmente ricca, essendo
densamente popolata di stelle e oggetti stellari di varia natura. Le
osservazioni astronomiche di tale zona sono però limitate in
parte dalla presenza di densissime nubi di polvere interstellare che
impediscono osservazioni dirette. Osservazioni attraverso le onde radio
hanno provato l’esistenza di una fortissima fonte di energia denominata
radiosorgente. Alcune teorie la associano alla presenza di un gigantesco
buco nero. Lo Zodiaco Siderale mantiene un rapporto fisso con tale punto,
esso rimane sempre nella stessa
posizione della costellazione del Sagittario. Questo non succede utilizzando
lo Zodiaco Tropicale; in questo caso infatti si sposta continuamente.
Attualmente questo punto si trova ad una distanza molto piccola, di
circa solo un grado, con il riferimento Siderale astronomico del Solstizio
d'inverno. La congiunzione esatta tra il punto del Solstizio e il centro
della galassia dovrebbe avvenire entro i prossimi 100 anni.
Un'altro fatto importante da segnalare
è che per l'Astrologia originaria il centro della galassia si
trova vicino ad una stella, posta verso il Sagittario, ma nella costellazione
dello Scorpione. L'uso delle costellazioni extrazodiacali è importantissimo
e verrà trattato in un'altra sezione.
Questo punto centrale della galassia viene tenuto in grande considerazione
anche a livello esoterico. Secondo questa prospettiva il centro galattico
viene chiamato Sole galattico, ad indicare che in esso si trova l'energia
guida del nostro universo, la sorgente della Volontà Divina.
Quest'energia benefica proveniente dal centro galattico ci viene trasmessa
da Giove attraverso il suo segno positivo del Sagittario. Giove è
il maestro degli Dei e porta con sé i poteri cosmici che sono
la guida del mondo.
Considerazioni e controversie
Il fatto che si possano costruire differenti quadri astrali a seconda
dello Zodiaco che si utilizza crea naturalmente controversie ed incomprensioni.
C'è chi ritiene che siano validi entrambi e chi invece che l’uno
escluda l'altro.
Per chiarire meglio la situazione è bene sottolineare ancora
che lo Zodiaco Siderale è quello astronomicamente osservabile,
mentre quello Tropicale è uno Zodiaco astratto. E' evidente che,
essendo quello osservabile, lo Zodiaco Siderale è quello originario,
quello usato dalle antiche culture e civiltà.
Il fenomeno della “precessione degli equinozi” -che tecnicamente
porta alla differenza tra i due zodiaci- era ben noto nell'antichità,
sia in oriente sia nella Grecia classica. E’ stato solo con l'avvento
dei secoli bui in occidente che si è perso questo tipo di conoscenza
ed ha preso piede lo Zodiaco Tropicale, astratto e simbolico per definizione.
Se vogliamo comprendere la natura e le sue leggi dobbiamo osservarla
nella maniera in cui essa si presenta a noi e quindi nel caso dell'Astrologia
dobbiamo tenere conto delle posizioni reali ed osservabili dei pianeti.
Se il nostro obiettivo è la comprensione del nostro rapporto
con l'universo è inevitabile scegliere lo Zodiaco Siderale.
Possiamo definire l'Astrologia Tropicale
come “solare” ed i suoi segni come “simboli”.
I segni, non corrispondendo alla posizione astronomica, non potranno
distribuire i loro effetti. E' probabilmente il fatto di avere come
unico riferimento il Sole che ha spinto l'Astrologia Tropicale ad occuparsi
quasi esclusivamente della personalità, del carattere e della
psicologia delle persone.
L'Astrologia Siderale possiamo invece definirla “cosmica”.
Essa infatti mantenendo un rapporto fisso con il cosmo mostrerà
il rapporto con le energie dell'universo ed i suoi segni indicheranno
come si distribuiscono le differenti energie celesti. Essa può
quindi occuparsi di aree più vaste e più importanti come
gli aspetti spirituali dell'esistenza.
Con l'utilizzo dello Zodiaco Siderale viene a cadere il problema della
mancata corrispondenza tra i segni Astrologici e quelli astronomici,
poiché essi corrispondono in gran parte, anche se non perfettamente,
alle costellazioni astronomiche. Le costellazioni astronomiche non sono
tutte di 30° esatti, passando dai 19° di estensione della Bilancia
ai ben 41° di estensione dei Pesci, l’Oroscopo per essere
preciso deve tenere conto di queste differenze.
La precessione degli equinozi
Abbiamo individuato nel fenomeno della precessione degli equinozi la
causa della differenza tra lo Zodiaco Siderale e quello Tropicale. In
questo paragrafo viene descritto questo fenomeno .
Definiamo come:
ECLITTICA: l'apparente percorso del
Sole tra le stelle durante tutto l'anno.
EQUATORE CELESTE: la proiezione dell'equatore
terrestre sulla sfera delle stelle fisse.
EQUINOZIO: i due punti della sfera
celeste in cui l'eclittica interseca l'equatore celeste. Quando il Sole
si trova in questi punti la durata del giorno è uguale a quella
della notte.
PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI: il lento
e ciclico spostamento dei punti equinoziali attraverso la sfera celeste.
Il valore di questo spostamento in un anno è compreso tra 43
e 56 secondi di grado. I punti equinoziali si sposteranno quindi di
1 grado ogni circa 72 anni, 30 gradi e quindi un segno ogni circa 2.130
anni e concluderanno il ciclo completo di 360 gradi in 25.560 anni.
Il valore in gradi del evento astronomico,
cioè un valore numerico negativo espresso nel formato gradi,
minuti, secondi; tipo -23° 11’ 30” misura la differenza
tra l'attuale posizione dell'equinozio rispetto alle stelle fisse e
l’inizio della costellazione dell'Ariete.
Diamo ora una spiegazione di questo fenomeno. Esso è causato
da un'insieme di fattori. Bisogna infatti considerare che l'attrazione
gravitazionale del Sole e della Luna sulla Terra non è uniforme,
poiché la Terra non è una sfera perfetta, ma presenta
un rigonfiamento equatoriale ed uno schiacciamento ai poli. La forza
gravitazionale risulta quindi non omogenea ed agisce maggiormente all'equatore.
Inoltre il piano dell'orbita della Terra non è perfettamente
allineato a quello del Sole e della Luna e l'asse terrestre è
inclinato di 23,4 gradi. La forza gravitazionale combinata del Sole
e della Luna risulta quindi avere una direzione obliqua. La direzione
di questa forza tende a spostare il piano dell'equatore, su cui agisce
con più forza, verso il piano dell'eclittica, cioè il
piano dell'orbita terrestre attorno al Sole.
La combinazione tra questa forza gravitazionale non perfettamente lineare
ed il moto rotatorio della Terra sul proprio asse, invece di allineare
i due piani dell'equatore e dell'eclittica, spinge l'asse terrestre
a ruotare nello spazio, descrivendo un doppio cono con vertice nel centro
della Terra. In pratica si crea un effetto giroscopico di rotazione
della Terra nello spazio, cioè un movimento uguale a quello di
una trottola. Questa rotazione giroscopica ha come conseguenza una continua
variazione dei due punti opposti della sfera celeste verso cui è
diretto l'asse di rotazione, che sono i due poli celesti.
I riferimenti siderali polari vengono
quindi a modificarsi nel tempo, in pratica l'attuale Stella Polare non
lo sarà per sempre. La conseguenza più importante della
rotazione giroscopica è però il movimento reciproco dell’equatore
celeste e dell'eclittica, che si manifesta con il lento spostarsi dei
punti equinoziali -cioè dei punti di intersezione fra i due piani-
nella direzione contraria al movimento apparente del Sole lungo l'eclittica.
Il Sole ogni anno incontrerà quindi il punto equinoziale in una
posizione leggermente precedente rispetto alle stelle fisse, da qui
il nome di precessione “che precede”.
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