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Lo Zodiaco Siderale (Introduzione)

Brihat Parasara Hora Sastra by Manuele @ Isvaradas



L'Astrologia antica utilizza lo “Zodiaco Siderale”.
Quest'affermazione ha bisogno di una spiegazione, perché la maggior parte delle persone è convinta che esista un unico Zodiaco. Nell'Astrologia moderna infatti viene utilizzato un tipo di Zodiaco che si chiama “Zodiaco Tropicale”, che è differente da quello Siderale. Generalmente si crede che se leggiamo su un calendario o se ci viene detto che il Sole o un pianeta si trova in una determinata costellazione sia proprio così. Nella maggior parte dei casi ciò non è vero da un punto di vista astronomico, ovvero dal punto di vista delle osservazioni dirette. E' indubbio che questa verità scientifica può essere sconcertante per molte persone, ma non ha bisogno di molte spiegazioni, basta alzare gli occhi al cielo in una notte qualsiasi e scoprire che i pianeti si trovano in posizioni e costellazioni diverse da quelle indicate dall'Astrologia odierna.
Lo Zodiaco Tropicale usato in occidente prende come unico riferimento il Sole, ed afferma che tutti gli anni al momento dell'equinozio di primavera il Sole entra nel segno dell'Ariete. Ciò non è vero da un punto di vista astronomico.

In realtà la posizione del Sole in un determinato giorno dell'anno rispetto alle stelle fisse ed alle costellazioni cambia leggermente ogni anno. La causa di questo movimento rispetto alle stelle fisse è il fenomeno della “precessione degli equinozi”. Questo fenomeno ciclico fa sì che il punto dell'equinozio effettui una rivoluzione completa attraverso le stelle dello Zodiaco in un determinato tempo. In età storica, 1.717 anni fa (nel 285 d.C.), i due zodiaci coincidevano, così in realtà lo Zodiaco Tropicale mostra la posizione astronomica che i pianeti avevano circa 1.717 anni fa .
Lo Zodiaco Tropicale non ha quindi nessun riferimento con le osservazioni astronomiche dirette. Esso si basa unicamente sul sistema Terra-Sole e sui punti stagionali degli equinozi e dei solstizi. Lo Zodiaco Siderale, al contrario, è perfettamente supportato dalle osservazioni astronomiche dirette. Nell'Astrologia originaria quando si segnala che un determinato pianeta si trova in una particolare costellazione, si afferma un verità astronomica, che può essere facilmente verificata da chiunque.
L'apparente percorso del Sole nel cielo durante tutto l'anno è chiamato eclittica. Lo Zodiaco, corrisponde alla fascia di cielo che si estende per 8-9 gradi su entrambi i lati dell'eclittica dove si muovono i pianeti.
Nello Zodiaco Siderale questo percorso di 360 gradi nel cielo viene diviso in 12 parti di 30 gradi ciascuna. Queste 12 parti sono i 12 segni zodiacali.

Peculiarità dello Zodiaco Siderale Lo Zodiaco Siderale presenta una peculiarità degna di nota, ovvero il fatto di avere un orientamento. Più precisamente esso è orientato verso il centro della nostra galassia, che è un punto nella costellazione del Sagittario. L'esatta posizione di questo punto non è ben definita, ma con buona approssimazione lo possiamo porre a 6° 40’ nel Sagittario dal punto di vista Siderale. Nella tradizione indiana esso è chiamato l’ombelico di Dio. Secondo la cosmogonia Indù dall’ombelico di Dio sarebbe nato l’intero universo materiale.
Questa zona della nostra galassia è particolarmente ricca, essendo densamente popolata di stelle e oggetti stellari di varia natura. Le osservazioni astronomiche di tale zona sono però limitate in parte dalla presenza di densissime nubi di polvere interstellare che impediscono osservazioni dirette. Osservazioni attraverso le onde radio hanno provato l’esistenza di una fortissima fonte di energia denominata radiosorgente.
Alcune teorie la associano alla presenza di un gigantesco buco nero. Lo Zodiaco Siderale mantiene un rapporto fisso con tale punto, esso rimane sempre nella stessa posizione della costellazione del Sagittario. Questo non succede utilizzando lo Zodiaco Tropicale; in questo caso infatti si sposta continuamente.
Attualmente questo punto si trova ad una distanza molto piccola, di circa solo un grado, con il riferimento Siderale astronomico del Solstizio d'inverno. La congiunzione esatta tra il punto del Solstizio e il centro della galassia dovrebbe avvenire entro i prossimi 100 anni.

Un'altro fatto importante da segnalare è che per l'Astrologia originaria il centro della galassia si trova vicino ad una stella, posta verso il Sagittario, ma nella costellazione dello Scorpione. L'uso delle costellazioni extrazodiacali è importantissimo e verrà trattato in un'altra sezione.
Questo punto centrale della galassia viene tenuto in grande considerazione anche a livello esoterico. Secondo questa prospettiva il centro galattico viene chiamato Sole galattico, ad indicare che in esso si trova l'energia guida del nostro universo, la sorgente della Volontà Divina. Quest'energia benefica proveniente dal centro galattico ci viene trasmessa da Giove attraverso il suo segno positivo del Sagittario. Giove è il maestro degli Dei e porta con sé i poteri cosmici che sono la guida del mondo.

Considerazioni e controversie Il fatto che si possano costruire differenti quadri astrali a seconda dello Zodiaco che si utilizza crea naturalmente controversie ed incomprensioni. C'è chi ritiene che siano validi entrambi e chi invece che l’uno escluda l'altro.
Per chiarire meglio la situazione è bene sottolineare ancora che lo Zodiaco Siderale è quello astronomicamente osservabile, mentre quello Tropicale è uno Zodiaco astratto. E' evidente che, essendo quello osservabile, lo Zodiaco Siderale è quello originario, quello usato dalle antiche culture e civiltà. Il fenomeno della “precessione degli equinozi” -che tecnicamente porta alla differenza tra i due zodiaci- era ben noto nell'antichità, sia in oriente sia nella Grecia classica. E’ stato solo con l'avvento dei secoli bui in occidente che si è perso questo tipo di conoscenza ed ha preso piede lo Zodiaco Tropicale, astratto e simbolico per definizione.

Se vogliamo comprendere la natura e le sue leggi dobbiamo osservarla nella maniera in cui essa si presenta a noi e quindi nel caso dell'Astrologia dobbiamo tenere conto delle posizioni reali ed osservabili dei pianeti. Se il nostro obiettivo è la comprensione del nostro rapporto con l'universo è inevitabile scegliere lo Zodiaco Siderale.

Possiamo definire l'Astrologia Tropicale come “solare” ed i suoi segni come “simboli”. I segni, non corrispondendo alla posizione astronomica, non potranno distribuire i loro effetti. E' probabilmente il fatto di avere come unico riferimento il Sole che ha spinto l'Astrologia Tropicale ad occuparsi quasi esclusivamente della personalità, del carattere e della psicologia delle persone.
L'Astrologia Siderale possiamo invece definirla “cosmica”. Essa infatti mantenendo un rapporto fisso con il cosmo mostrerà il rapporto con le energie dell'universo ed i suoi segni indicheranno come si distribuiscono le differenti energie celesti. Essa può quindi occuparsi di aree più vaste e più importanti come gli aspetti spirituali dell'esistenza. Con l'utilizzo dello Zodiaco Siderale viene a cadere il problema della mancata corrispondenza tra i segni Astrologici e quelli astronomici, poiché essi corrispondono in gran parte, anche se non perfettamente, alle costellazioni astronomiche. Le costellazioni astronomiche non sono tutte di 30° esatti, passando dai 19° di estensione della Bilancia ai ben 41° di estensione dei Pesci, l’Oroscopo per essere preciso deve tenere conto di queste differenze.

La precessione degli equinozi Abbiamo individuato nel fenomeno della precessione degli equinozi la causa della differenza tra lo Zodiaco Siderale e quello Tropicale. In questo paragrafo viene descritto questo fenomeno .

Definiamo come:

ECLITTICA: l'apparente percorso del Sole tra le stelle durante tutto l'anno.

EQUATORE CELESTE: la proiezione dell'equatore terrestre sulla sfera delle stelle fisse.

EQUINOZIO: i due punti della sfera celeste in cui l'eclittica interseca l'equatore celeste. Quando il Sole si trova in questi punti la durata del giorno è uguale a quella della notte.

PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI: il lento e ciclico spostamento dei punti equinoziali attraverso la sfera celeste. Il valore di questo spostamento in un anno è compreso tra 43 e 56 secondi di grado. I punti equinoziali si sposteranno quindi di 1 grado ogni circa 72 anni, 30 gradi e quindi un segno ogni circa 2.130 anni e concluderanno il ciclo completo di 360 gradi in 25.560 anni.

Il valore in gradi del evento astronomico, cioè un valore numerico negativo espresso nel formato gradi, minuti, secondi; tipo -23° 11’ 30” misura la differenza tra l'attuale posizione dell'equinozio rispetto alle stelle fisse e l’inizio della costellazione dell'Ariete.
Diamo ora una spiegazione di questo fenomeno. Esso è causato da un'insieme di fattori. Bisogna infatti considerare che l'attrazione gravitazionale del Sole e della Luna sulla Terra non è uniforme, poiché la Terra non è una sfera perfetta, ma presenta un rigonfiamento equatoriale ed uno schiacciamento ai poli. La forza gravitazionale risulta quindi non omogenea ed agisce maggiormente all'equatore. Inoltre il piano dell'orbita della Terra non è perfettamente allineato a quello del Sole e della Luna e l'asse terrestre è inclinato di 23,4 gradi. La forza gravitazionale combinata del Sole e della Luna risulta quindi avere una direzione obliqua. La direzione di questa forza tende a spostare il piano dell'equatore, su cui agisce con più forza, verso il piano dell'eclittica, cioè il piano dell'orbita terrestre attorno al Sole.
La combinazione tra questa forza gravitazionale non perfettamente lineare ed il moto rotatorio della Terra sul proprio asse, invece di allineare i due piani dell'equatore e dell'eclittica, spinge l'asse terrestre a ruotare nello spazio, descrivendo un doppio cono con vertice nel centro della Terra. In pratica si crea un effetto giroscopico di rotazione della Terra nello spazio, cioè un movimento uguale a quello di una trottola. Questa rotazione giroscopica ha come conseguenza una continua variazione dei due punti opposti della sfera celeste verso cui è diretto l'asse di rotazione, che sono i due poli celesti.

I riferimenti siderali polari vengono quindi a modificarsi nel tempo, in pratica l'attuale Stella Polare non lo sarà per sempre. La conseguenza più importante della rotazione giroscopica è però il movimento reciproco dell’equatore celeste e dell'eclittica, che si manifesta con il lento spostarsi dei punti equinoziali -cioè dei punti di intersezione fra i due piani- nella direzione contraria al movimento apparente del Sole lungo l'eclittica. Il Sole ogni anno incontrerà quindi il punto equinoziale in una posizione leggermente precedente rispetto alle stelle fisse, da qui il nome di precessione “che precede”.




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